Qui fait bzz? in francese molto semplice

L’insolito materiale con cui è costruita e l’idea di associare la tecnologia digitale ad elementi tattili importanti rende questa app un esperimento convincente e divertente, opera di Sabine De Greef per l’editore belga CotCotCot Publishing .

In apertura, sfondo azzurro con mazzo di fiori cuciti a mano!
Tecnica del collage di stoffe con cartoncini sovrapposti, pezzi di pizzo e bottoni per una proposta nuova, un lavoro interessante anche per l’idea di poterlo ricreare a casa in mille modi. Il bricolage è senza frontiere.

Sabine De Greef è un’autrice con venti e più albi illustrati pubblicati da Pastel, (marchio belga di L’école des Loisirs) e Ricochet, portata anche in italia da Babalibri, deliziosa in questa videointervista a piedi nudi nell’erba.

E questa è la sua app!
Un ronzio naturale inchioda allo schermo, accompagnato dal tremore continuo di uno dei fiori del mazzo; cosa si agita dietro a quella corolla rosa cipria?
Si agita il mondo dei versi degli animali più noti ai bambini piccoli.

Il touch avvia l’animazione, il movimento dei fiori del mazzo diventa contagioso, passando da un fiore all’altro, e facendo spostare la tavola verso destra, come il movimento del carrello delle riprese cinematografiche.

Altro tocco, altro piccolo spostamento associato a un verso, qui la foglia toccata si sposta per mostrare un bruco e la infantile voce narrante torna a chiedere qui fait bzz ? E’ il gatto che fa bzz? Sappiamo che non è lui, ma il gatto sornione e indiscreto si affaccia tra il fogliame.
Il tremolio interattivo si trasmette ai rami proprio quando il gatto di panno si anima per saltare con balzo leggero sull’albero e compare un uccellino.

Poi, senza soluzione di continuità, lo scenario diventa quello del prato, con nuvole che sembrano create con l’ovatta. Ora è il turno della pecora, della mucca e del cane con i loro versi, da riconoscere e da associare all’animale giusto, un’app onomatopeica.

In chiusura, siamo invitati a catturare uno degli animali in movimento, piccola attività interattiva di gioco: io metto il tronco dell’ape, zampe di gatto, testa di cane, coda di mucca. Il gioco è questo ed è sempre divertente, perché assemblando parti di differenti animali per crearne uno solo, il risultato, che può andare dal mostruoso all’armonioso, suscita sempre il divertimento.
Bastano pochi touch per creare un bestiario immaginario per le risate dei bambini più piccoli.

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Non è finita, un’altra attività aspetta l’attenzione e l’intervento di piccole dita, siamo invitati a mettere in ordine dal più piccolo al più grande gli animali presentati, e sebbene la natura ci dica che non sempre un gatto è più piccolo di un cane, un’ape sarà di norma più grande di un uccello, e questo gioco offre un intrattenimento gentile per comprendere le proporzioni, con una buona approssimazione.

L’app è breve ma è incredibile quanto si possa estendere il suo utilizzo sulla base dell’ispirazione che offre.
Metto qui il link alla pagina dei laboratori digitali ispirati a questa app e prodotti dall’editore (https://quifaitbzz.wordpress.com/les-ateliers-numeriques/),  alcuni bibliotecari hanno usato il racconto sul tablet e poi truccato i bambini, letto, giocato e rigiocato, creato animali con la carta, e potremmo arrivare ad immaginare i bambini della scuola dell’infanzia che già truccati mettono in scena la piccola narrazione.
Bella buona creatività che mette tutto insieme!

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