Odio la siesta


Eccomi per segnalare una minuta e deliziosa serie di app interattive della Edebé, semplici, pratiche e divertenti per i più piccoli.

bambini piccoli, app illustrata interattiva, storia per fare la nanna

Anna Canyelles y Agustín Comotto hanno creato le storie di Vito, capelli rossi, testa quadrata, naso a patata. Bimbetto curioso e giocherellone, protagonista di quattro avventure nelle quali può immedesimarsi, con particolare successo, un bambino dai due ai cinque anni.

L’interfaccia è essenziale, le illustrazioni, dal tratto quasi caricaturale, colorate e di immediata interpretazione. Il piccolo utente si troverà coinvolto in problematiche di vita quotidiana. Nella serie di Vito, infatti, compaiono i titoli: Tengo Piojos (Ho i pidocchi), Me llamo Vito (Mi chiamo Vito), Odio la siesta (Odio il riposino “postprandiale”) e Me he hecho pipi (Mi son fatto pipi addosso); tutte disponibili in spagnolo o in inglese.
bambino che non vuole dormire
Offrono un testo ridotto che rende la lettura agevole e semplice, si ascoltano le storie con la simpaticissima voce di Vito, c’è un buon equilibrio tra divertimento e apprendimento e le interazioni fanno scoprire lo stile, da buffone, del protagonista (stile condiviso con tanti suoi pari!). Vediamo affrontati i primi importanti temi e i piccoli incidenti sono trattati con ironia e senza drammatizzare. Vito fa vivere la crescita con leggerezza, rafforzando l’autostima dei bambini e consolidando le buone conquiste.
storia formato app per bambini piccoli, recensione libri per la buonanotte

In “Odio la siesta” Vito è costretto da Alex al classico riposino pomeridiano. Vito non ha sonno e non ha alcuna intenzione di dormire…Alex lo accompagna a letto, coricandosi alcuni minuti di fianco a lui; naturalmente, dopo poco, Alex si schianta, russa ed è già nel mondo dei sogni mentre Vito, iperattivo e intraprendente, si alza per, per ?…per svolgere una nuova attività con le matite colorate, i muri sono così bianchi, sembrano un invito! Sarà messo in castigo per due giorni senza televisione ma avrà fatto sorridere molti bambini.

Lascia un commento