Indovina cos’è: una book app per giocare maschi contro femmine?

E’ il momento perfetto per questa storia digitale interattiva di gioco, è fresca allegra e saporita quanto un’insalata estiva, datela, pranzo e cena, ai vostri bambini!

Avete mai, voi o i vostri figli, maneggiato la plastilina?
Chi non lo ha fatto…direte; succede però spesso che pur avendo in mente un certo oggetto da riprodurre, inesorabilmente poi ci si ritrovi tra le mani qualcosa di tridimensionale dalle fattezze indistinguibili. O succede solo a me?!
Non siamo proprio tutti dotati di straordinaria manualità, lavorare la plastilina è un’arte e Benedetta Frezzotti è un’artista.

Immaginate quante ore Benedetta deve aver dedicato alla creazione dei pupazzetti protagonisti di questa avvincente bookapp pubblicata dalle innovative Edizioni Piuma e creata con tecnologia Pubcoder (per le altre riuscite produzioni digitali, suggerisco uno sguardo al loro sito). Bambine in gonnella con collane e sandaletti, bambini con berretti e scarpe da ginnastica, palloni, occhialoni da sole, capelli al vento, creazioni gommose sorridenti ed espressive. C’è lo spavaldo, lo sportivo, il petulante…una banda di amici da scoprire e in cui riconoscersi.

Per giocare con questa storia bisogna dividere i partecipanti in due squadre. 

PRINCIPESSE o DINOSAURI. Se si trascina una femmina nei Dinosauri, lei rimbalza nella posizione di partenza, ehm, non è lì che deve essere posizionata, ugualmente per i maschi che vorrebbero entrare nella squadra delle femmine.
Ma come, cosa, no, ma perché non si possono creare squadre miste???

Ecco, non ci cascate, è un tranello, sembra di essere di fronte alle solite ottuse divisioni maschi-femmine, invece bisogna aver fiducia, lasciare vivere ai bambini-giocatori-lettori quella divisione percepita con naturalezza da loro senza osteggiarla… se ne capirà il motivo!

Composte le squadre, si sceglie con quale iniziare e trascinandole si posizionano correttamente le bende sugli occhi dei partecipanti poi via che si va…a giocare, a Indovinare cos’è, le squadre toccano, tastano e cercano di capire un misterioso oggetto.

Il gusto è nella non celata rivalità fra i due gruppi, i bambini sono provocatori e dopo aver tentato risposte improbabili quanto divertenti, dopo che sono partiti linguacce e sberleffi, musi lunghi e sguardi storti, ecco all’orizzonte la soluzione, la verità rivelata, la serena constatazione che unire le due squadre per provare ad indovinare insieme porta una gioia comune e condivisa. 

Giocare tutti insieme unendo le forze e le teste è il gioco che più appaga.

Poi c’è il jingle che accompagna l’avventura, ci sono i pensieri dei bambini nel fumetto, le loro espressioni azzeccatissime di schermo, di scherzo e di beffa ed è come stare ai giardinetti quando avevamo 6 anni.

Lo ricordo, tutto in plastilina, un’app originale: prima si gioca con il digitale, poi si coglie lo spunto per modellare personaggi simili e ricreare, in un contesto di manualità, azioni dialoghi e nuove avventure.

Complessivamente è un buon esercizio che stimola la creatività e alimenta lo spirito di gruppo. Divertitevi!

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